NOME: GIANFRANCESCO CATALDO
ETA': 19
CITTA' DI PROVENIENZA: BENEVENTO
PROFESSIONE: STUDENTE
 
Il padre ha il merito di avergli fatto suonare i primi accordi, suonava la chitarra e aveva un gruppo da giovane. Vuole dimostrare al padre, che crede in lui ma è sfiduciato dalla vita,  che vale e che si può essere felici. “The Voice” come inizio di un percorso, non un punto di arrivo ma per le sue idee, le sue canzoni, il palco di #TVOI potrebbe rappresentare una vetrina importante e “vivere di questo sarebbe fantastico, alzarsi la mattina e scrivere è la cosa più bella, fare quello che mi piace”. I suoi più grandi fan sono la sorella maggiore e il cognato, che gli ha insegnato a muoversi a Roma, l’ha sempre incoraggiato, rappresenta una figura maschile importante a casa, è persino il suo padrino di battesimo. Non ha mai studiato canto ma scrive le canzoni e strimpella la chitarra. Ha un gruppo di musica italiana, rivisitano in chiave folk i grandi cantautori Battisti, Gaber, Rino Gaetano. Ricorda con emozione l’esibizione dell’anno scorso, quando ha aperto col suo gruppo il concerto dei 99 Posse, fanno tante serate in giro sognando sempre che quel palcoscenico un giorno si possa trasformare…Dedica il pezzo dal palco di “The Voice alla madre.
 
Per la sua Blind Audition canta “Wild World” di Cat Stevens. Si gira Emis Killa. Entra a far parte del #TeamKilla.

Affronta la Battle contro William Prestigiacomo e Salvo Matarazzo cantando “For Once In My Life” di Stevie Wonder. Viene eliminato.
 
TRE DOMANDE A GIANFRANCESCO CATALDO
 
A quanti anni hai cantato la tua prima canzone?
A 10 anni una canzone scritta da me "Il mondo è bello"
 
Quale canzone canti sotto la doccia?
"It's Raining Man"
 
Di chi avevi il poster in camera? 
Il poster di Blake Lively di Gossip Girl